Domande Frequenti

Come faccio a sapere se soffro di disordini temporomandibolari?
I disordini temporomandibolari provocano una sintomatologia alquanto varia, ma i sintomi più comuni sono i seguenti: dolore o rumori (schiocchi oppure sfregamento) all’articolazione della mandibola, limitazione dell’apertura della bocca, deviazioni dell’apertura della bocca, mal di testa, dolore e affaticamento ai muscoli del viso, dolore o rigidità al collo, alle spalle e alla schiena. Se avete alcuni di questi sintomi è opportuna una valutazione da parte di uno specialista della materia.

 

Cos’è il bruxismo?
Il bruxismo è l’abitudine di stringere, serrare, e/o digrignare i denti tra loro. Per “digrignare” si intende strisciare i denti tra loro con movimenti laterali o in avanti e indietro; per “serrare” si intende invece l’atto di stringere forte i denti tra loro senza muoverli.

Nel primo caso si nota l’usura dei denti (cioè si consumano a furia di strisciare), soprattutto dei canini, che spesso presentano le punte appiattite. Nel secondo caso invece i denti in genere non si consumano in modo rilevante, ma presentano delle fissurazioni, cioè delle piccole spaccature sullo smalto. Si possono anche verificare vere e proprie fratture dei denti o delle protesi.

 

Se i miei dolori sono causati da una malocclusione dentale significa che devo mettere “l’apparecchio”?

Non è detto!

L’approccio più corretto è iniziare il trattamento con un apparecchietto trasparente rimovibile in resina (si chiama “bite”) per qualche mese, eventualmente associando una terapia farmacologica (con farmaci antinfiammatori, antidolorifici, rilassanti muscolari) e degli esercizi. Nella maggior parte dei casi il problema si risolve così.

Solo dopo questo trattamento reversibile si può consigliare in alcuni casi di intervenire sui denti in via permanente. Il che significa o un trattamento ortodontico (il così detto “apparecchio”), oppure un trattamento protesico, con capsule e ponti. In alcuni casi è anche possibile correggere piccoli difetti dell’occlusione dentale con l’utilizzo di materiali da ricostruzione o rimuovendo piccole interferenze.

 

L’”apparecchio ortodontico” causa dolori o disfunzioni alle articolazioni della mandibola?
In genere no.

Se i disordini temporomandibolari, cioè le patologie all’articolazione temporomandibolare (è il nome dell’articolazione della mandibola, si trova subito davanti all’orecchio) e ai muscoli della masticazione, possono essere causati da una occlusione dentale non corretta, una terapia ortodontica (con l’uso dell’”apparecchio”) che ha l’obiettivo di correggere tale malocclusione, dovrebbe evitare o addirittura correggere queste patologie.

Comunque, durante un trattamento ortodontico che in genere ha una durata di alcuni anni, i contatti tra i denti cambiano continuamente e questo può originare alcuni sintomi transitori, in genere leggeri. Può capitare di avere dei rumori di schiocco articolare durante i movimenti di apertura e chiusura della bocca, oppure masticando. Oppure si possono avere dei dolori alle articolazioni della mandibola o ai muscoli del viso.

Se i disturbi sono leggeri e passano in breve tempo non è il caso di preoccuparsi, in caso contrario, se sono molto fastidiosi o se non si risolvono nel giro di poche settimane, è bene comunicarlo al proprio dentista e farsi visitare da uno specialista.

 

L’emicrania può essere causata da una malocclusione dentale?
La risposta è si e no!

La vera emicrania non ha alcuna relazione né con l’occlusione dentale, né con l’abitudine di stringere, serrare o digrignare i denti tra loro (questa abitudine prende il nome di bruxismo).

Però sia una occlusione dentale scorretta, sia il bruxismo, possono dare origine a un mal di testa che assomiglia molto ad un’emicrania, per questo motivo i due tipi di mal di testa possono essere confusi.

E’ sempre consigliata la visita presso un dentista esperto nella diagnosi di queste patologie nei pazienti che soffrono periodicamente di “emicrania” o altri tipi di mal di testa, per verificare se l’occlusione dentale o il bruxismo possano esserne la causa, oppure una concausa.

 

Il bite mi darà fastidio? Mi farà male? Si vede molto?
Il bite non deve fare male. A volte può capitare che sia un po’ stretto in alcuni punti e crei indolenzimento dei denti, che abbia dei punti ruvidi o i bordi irregolari che possono creare piccole irritazioni alla lingua, alle guance e alle labbra, ma in tutti questi casi può e deve essere corretto in modo da evitare e risolvere tutti questi disagi.

Il bite che si usa durante il giorno è quasi invisibile, sia perché nella sua parte anteriore è completamente trasparente, sia perché il labbro inferiore solitamente copre i denti inferiori dove il bite si inserisce, nascondendolo. Non modifica in genere neanche il modo di parlare, per questo può essere indossato senza difficoltà anche durante il lavoro e la vita sociale, senza che nessuno se ne accorga. Ovviamente non è come non avere niente in bocca, ma ci si abitua facilmente dopo poco tempo.

Il bite che si usa durante la notte può essere invece un po’ più fastidioso perché è più ingombrante, più visibile, e crea difficoltà nel parlare. Però si usa soltanto mentre si dorme, quindi questi disagi in genere si superano facilmente.

 

 

 

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